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COMUNICATO STAMPA del 09 FEBBRAIO 2015

Assemblea della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori: fare della Chiesa un “luogo sicuro” per i bambini.

 

Città del Vaticano, 8 febbraio 2015 (VIS) – I Membri della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori si sono riuniti a Roma in Assemblea Plenaria dal 6 all’8 febbraio.

 

I Membri che hanno preso parte all’Assemblea sono: Cardinale Seán O'MALLEY, OFM Cap. (Stati Uniti), Presidente; Mons. Robert OLIVER (Stati Uniti), Segretario;  Rev. Luis Manuel ALI HERRERA (Colombia); Catherine BONNET (Francia); Marie COLLINS (Irlanda); Gabriel DY-LIACCO (Filippine); Sheila B.ssa HOLLINS (Regno Unito); Bill KILGALLON (Nuova Zelanda); Sr. Kayula LESA, RSC (Zambia); Sr. Hermenegild MAKORO, CPS (Sud Africa); Kathleen McCORMACK (Australia); Claudio PAPALE (Italia); Peter SAUNDERS (Regno Unito); Hanna SUCHOCKA (Polonia); Krysten WINTER-GREEN (Stati Uniti); Rev. Humberto Miguel YÁÑEZ, SJ (Argentina) e Rev. Hans ZOLLNER, SJ (Germania).

 

La Pontificia Commissione ha in seguito emesso il seguente comunicato, il cui testo completo è pubblicato a seguire:

 

“L’incontro di quest’anno è stato la prima opportunità per tutti e diciassette i Membri della Commissione che è stata recentemente espansa di riunirsi e condividere il loro progresso nel compito affidato loro dal Santo Padre, ovvero consigliare Papa Francesco sulla salvaguardia e la protezione dei minori nella Chiesa.

 

Durante gli incontri, i Membri hanno presentato i rapporti dei loro Gruppi di Lavoro di esperti, sviluppati nell’anno passato. La Commissione ha quindi completato le sue raccomandazioni riguardanti la struttura formale della Commissione e concordato in merito a diverse proposte da presentare al Santo Padre per la sua considerazione.

 

I Gruppi di Lavoro sono parte integrante della struttura lavorativa della Commissione. Tra le Sessioni Plenarie, questi gruppi portano avanti la ricerca e i progetti nelle aree che sono centrali per la missione di rendere la Chiesa “una casa sicura” per i bambini, gli adolescenti, e gli adulti vulnerabili. Queste includono: la cura pastorale per i sopravvissuti e le loro famiglie, l’educazione, le linee guida sulle prassi più efficaci, la formazione al sacerdozio e alla vita religiosa, le norme ecclesiastiche e civili che regolano le accuse di abuso, la responsabilità delle persone in posizioni di autorità all’interno della Chiesa nel momento in cui affrontano accuse di abusi.

 

La Commissione è acutamente consapevole che l’aspetto della responsabilità istituzionale è della massima importanza. Nella sua Assemblea, i Membri hanno concordato una proposta iniziale da sottomettere a Papa Francesco per la sua considerazione. Inoltre, la Commissione sta sviluppando processi per assicurare un giusto esercizio della responsabilità per tutti coloro che – chierici, religiosi e laici – lavorino nella Chiesa con i minori.

 

Parte dell’assicurare questa responsabilità è accrescere la consapevolezza e la comprensione, a ogni livello della Chiesa, circa la serietà e l’urgenza dell’implementazione di corrette procedure di tutela. A tal fine, la Commissione ha anche concordato di sviluppare seminari per educare i leader ecclesiastici nell’ambito della protezione dei minori.

 

Seguendo la Lettera ai Presidenti delle Conferenze episcopali e ai Superiori degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica che il Santo Padre ha inoltrato in data 2 febbraio, la Commissione attende di collaborare con le chiese a livello locale nel rendere la sua esperienza disponibile per assicurare le migliori procedure nelle linee guida per la tutela dei minori.

 

La Commissione sta anche preparando materiali per una Giornata di Preghiera per tutti coloro che sono stati feriti dagli abusi sessuali. Ciò sottolineerà la nostra responsabilità di lavorare per la guarigione spirituale e aiuterà altresì ad accrescere la consapevolezza sul flagello dell’abuso di minori nella comunità cattolica.

 

Papa Francesco scrive, nella sua lettera ai leader ecclesiastici, ‘le famiglie devono sapere che la Chiesa sta facendo ogni sforzo per proteggere i loro bambini.’

 

Consapevoli delle gravità del nostro compito di consigliare il Santo Padre in questo sforzo, noi vi chiediamo di supportare il nostro lavoro con la preghiera.”

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