ChurchsSafeguarding

 

L'impegno per la salvaguardia dal 2001 ad oggi.

 

Il 30 Aprile 2001, Papa S. Giovanni Paolo II ha promulgato il motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela per guidare l'impegno della Chiesa nel proteggere i bambini e i giovani dall’abuso sessuale. Il Santo Padre ha scritto che i Comandamenti “richiedono che, per procurare la salvezza delle anime, che deve sempre essere nella Chiesa legge suprema, la Chiesa stessa intervenga con la propria sollecitudine pastorale al fine di prevenire i pericoli di violazione” (SST, Introduzione).

 

Nel corso degli ultimi quindici anni, Papa S. Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI sono diventati famosi nel mondo quali leader negli sforzi di proteggere tutti i minori e gli adulti vulnerabili dagli abusi. Leggere, per esempio: 

 

Nel Maggio del 2010, Benedetto XVI ha promulgato una revisione approfondita della Sacramentorum sanctitatis tutela, le Normae de gravioribus delictis, riservate alla Congregazione per la Dottrina della Fede.

 

L’anno successivo la Congregazione per la Dottrina della Fede ha inviato la Lettera Circolare per assistere le Conferenze Episcopali nello sviluppo di linee guida per gestire i casi di abuso sessuale di minori perpetrati da chierici (maggio 2011). Essa riporta:

 

“Tra le importanti responsabilità del Vescovo diocesano al fine di assicurare il bene comune dei fedeli e, specialmente, la protezione dei bambini e dei giovani, c’è il dovere di dare una risposta adeguata ai casi eventuali di abuso sessuale su minori commesso da chierici nella sua diocesi. Tale risposta comporta l’istituzione di procedure adatte ad assistere le vittime di tali abusi, nonché la formazione della comunità ecclesiale in vista della protezione dei minori. Detta risposta dovrà provvedere all’applicazione del diritto canonico in materia, e, allo stesso tempo, tener conto delle disposizioni delle leggi civili.”

 

Da allora le Conferenze Episcopali e le Conferenze dei Superiori Maggiori di tutto il mondo hanno risposto adottando proprie linee guida per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.

 

Papa Francesco ha proseguito nel lavoro intrapreso dai suoi predecessori, includendo la Lettera Circolare riguardante la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori rivolta ai Presidenti delle Conferenze Episcopali e ai Superiori degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica (2 febbraio 2015). Il Santo Padre ha sottolineato:

 

“Occorre altresì vigilare con attenzione affinché si dia piena attuazione alla Lettera Circolare emanata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, il 3 maggio 2011, per aiutare le Conferenze Episcopali nel preparare linee-guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici. E' importante che le Conferenze Episcopali si dotino di uno strumento per la revisione periodica delle norme e per la verifica del loro adempimento.”

 

La missione affidata alla Commissione per la Tutela dei Minori è di assistere le Chiese locali in questo impegno:

 

“Ritengo che la Commissione potrà essere un nuovo, valido ed efficace strumento per aiutarmi ad animare e a promuovere l'impegno dell'intera Chiesa — ai vari livelli: Conferenze Episcopali, Diocesi, Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica, ecc. — a mettere in atto le azioni necessarie per garantire la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili e dare risposte di giustizia e di misericordia.”

 

Il Santo Padre ha indicato in molti modi che “la tutela dei minori è di massima importanza”:

 

Il nostro impegno nell'adempiere a questa missione sta proseguendo, e i link in questa pagina verranno continuamente aggiornati:

  • Giornate di Preghiera nelle Chiese locali di tutto il mondo per tutte le vittime/sopravvissuti di abuso sessuale. Il 30 giugno 2015 Papa Francesco ha scritto a tutte le Conferenze episcopali e chiesto che realizzino questa iniziativa e scelgano il momento più adatto per le loro Diocesi.
  • Corsi formativi per le autorità ecclesiastiche sulla protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. Papa Francesco ha incoraggiato la Commissione a promuovere una cultura della salvaguardia a tutti i livelli nella Chiesa e molto è stato fatto:

    • Corsi per i leader ecclesiastici: nel febbraio 2015 il Santo Padre ha approvato la richiesta della Commissione che alle autorità ecclesiastiche fosse ricordata l’importanza di rispondere direttamente alle vittime e ai sopravvissuti che le avvicinino. Al fine di adempiere la missione data dal Santo Padre alla Commissione di promuovere la responsabilità locale, i nostri Membri sono attivamente in contatto con numerose Conferenze episcopali, e membri della Commissione hanno tenuto presentazioni alle Conferenze dei Religiosi e alle Congregazioni sulla tutela dei minori.

    • Corsi per gli organismi della Santa Sede: lavorare con i collaboratori del Santo Padre nella Curia Romana è un altro importante ambito lavorativo della missione della Commissione. I Membri sono stati invitati a offrire workshop sulla protezione dei minori ai Dicasteri della Santa Sede e per la preparazione del personale diplomatico ecclesiastico. Sino a oggi, i Membri hanno parlato alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, La Congregazione per i Vescovi, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Congregazione per il Clero.

    • Corsi per ufficiali responsabili di salvaguardia e protezionei membri della Commissione hanno incontrato Vescovi ed autorità nel campo della tutela dei minori in Australia, Austria, Colombia, Costa Rica (per America Centrale), Ecuador, Filippine, Isole del Pacifico, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Polonia, Scozia, Slovacchia, Stati Uniti, National Safe Environment (SECs) and Victims Assistance Coordinators (VACs) e Zambia.

  • Responsabilità della leadership ecclesiastica per la gestione di denunce di abusi sessuali di minori e adulti vulnerabili. Nel giugno 2016 Papa Francesco ha promulgato il motu proprio "Come una madre amorevole", dopo aver ricevuto consiglio dalla nostra Commissione e dal Consiglio dei Cardinali. I Membri della Commissione hanno parlato al Santo Padre dell’importanza di questo punto per i cattolici di oggi e del bisogno di un chiaro processo per i casi in cui i Vescovi siano accusati di negligenza nell’esercizio delle loro responsabilità.

 

 

Ulteriori contenuti su: http://www.vatican.va/resources/index_it.htm

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